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		<title>example.com: Latest News</title>
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			<title>example.com: Latest News</title>
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		<lastBuildDate>Thu, 27 Mar 2008 00:16:00 +0100</lastBuildDate>
		
		
		<item>
			<title>SUBITO I BUONI PASTO IN BUSTA PAGA</title>
			<link>http://politicheagricole.usb.it/index.php?id=20&#38;tx_ttnews%5Btt_news%5D=13664&#38;cHash=1179a8c9e8&#38;MP=63-530</link>
			<description>La CONSIP SpA sta dimostrando di essere quello che la RdB ha sempre denunciato: un carrozzone...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext"><strong>La CONSIP SpA sta dimostrando di essere quello che la RdB ha sempre denunciato: un carrozzone clientelare, non per “razionalizzare” la spesa pubblica, ma per produrre profitto sulla pelle dei lavoratori e con i soldi dei cittadini.</strong></p>
<p class="bodytext">Le recenti sentenze del Tar Lazio, che hanno annullato le gare d’appalto per i Ticket mensa, hanno inoltre dimostrato l’incapacità della Consip a gestire quello per cui è stata creata: le gare d’appalto.</p>
<p class="bodytext">Il risultato è che, una volta finite le scorte di ticket in possesso delle varie Amministrazioni, ai dipendenti statali non verranno più corrisposti i buoni pasto fino a quando non saranno espletate le procedure delle nuove gare d’appalto (almeno fine 2008?).</p>
<p class="bodytext"><strong>Nel frattempo la Consip, in una recente riunione con le Amministrazioni interessate, “suggeriva” di rivolgersi direttamente (attraverso licitazione privata) alle società di distribuzione dei ticket assicurandogli l’assistenza legale in quanto questa pratica era stata già sanzionata a gennaio da Tar Lazio. Insomma solo buoni consigli per scaricarsi delle proprie responsabilità.</strong></p>
<p class="bodytext">Concretamente questo significa una riduzione netta di reddito per i dipendenti statali che va da 63 euro (per chi lavora con due rientri settimanali) ai 154 euro (per l’orario di 7 ore e 12 minuti) per un periodo indefinito di tempo.</p>
<p class="bodytext">A fronte di aumenti contrattuali irrisori e arrivati dopo quasi due anni, a fronte di un carovita che impoverisce di giorno in giorno i lavoratori dipendenti, a fronte dei politici che in campagna elettorale si sperticano a fornire ricette per adeguare i salari al carovita, a fronte dei rapporti economici degli istituti di statistica italiani ed europei che denunciano i salari italiani come i più bassi d’Europa e quelli dei dipendenti pubblici i più bassi in Italia, si permette ancora l’esistenza in vita di carrozzoni come la Consip SpA che ormai si è dimostrata un totale fallimento.</p>
<p class="bodytext">Non possiamo permettere questa grave ulteriore cancellazione dei diritti contrattuali dei lavoratori statali che metterebbe in forte difficoltà centinaia di migliaia di lavoratori statali che già arrancano per arrivare alla 4^ settimana.</p>
<p class="bodytext">La RdB/CUB Pubblico Impiego chiede l’immediata modifica delle norme che regolano la fruizione dei buoni pasto trasformandola in “Indennità sostitutiva del Servizio Mensa”, remunerata in busta paga in base all’orario e alle presenze e tassata con le stesse modalità dei buoni pasto.</p>
<p class="bodytext"><strong>Per sostenere questa vertenza, la RdB/CUB P.I. proclama lo stato di agitazione di tutto il personale interessato dal blocco dei buoni pasto (Ministeri e Agenzie Fiscali) e richiede un incontro urgente con il Capo di Gabinetto del Ministero dell’Economia, dott. De Joanna, per sostenere la necessità di una soluzione, anche legislativa, al problema nonché la richiesta d’incontro con i responsabili del personale delle Amministrazioni interessate per garantire la continuità dell’erogazione dei buoni pasto e evitare qualsiasi soluzione “pasticciata” che ne ritarderebbe ulteriormente i tempi di fruizione.</strong></p>]]></content:encoded>
			<category>notizie nazionali</category>
			
			
			<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 00:16:00 +0100</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>CONTRATTO MINISTERI AUTOFINANZIATO DAI LAVORATORI</title>
			<link>http://politicheagricole.usb.it/index.php?id=20&#38;tx_ttnews%5Btt_news%5D=5633&#38;cHash=3977262f08&#38;MP=63-530</link>
			<description>In allegato il testo del Contratto</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">Il 14 luglio è stato sottoscritto da CGIL CISL UIL ed alcuni sindacati autonomi il nuovo Contratto Collettivo Nazionale dei Ministeri. <br /><br />Come preannunciato nei comunicati precedenti, si tratta di un contratto a perdere sia per quanto concerne l’aspetto economico che normativo. Infatti con il nuovo ordinamento professionale, si introducono le mansioni d’area e conseguentemente la massima flessibilità; un sistema di valutazione individuale (memorandum) sulla base di criteri e di principi meritocratici.<br /><br /><strong>La chiusura frettolosa dell’accordo, in vista della modifica del contratto da biennio in triennio, in realtà per la parte economica stabilisce aumenti irrisori così suddivisi:<br />-&nbsp; anno 2006&nbsp; 8,07&nbsp;&nbsp; euro medi lordi mensili<br />-&nbsp; anno 2007 40,86 euro&nbsp; medi lordi mensili<br />Pari a&nbsp; circa 531,18 euro lordi di arretrati.<br />Il restante aumento per arrivare a&nbsp; 92,00 euro complessivi per l’ anno 2008&nbsp; è vincolato all’approvazione della Finanziaria 2008 e all’“invarianza di Governo” .</strong><br /><br /><strong>In pratica se tutto va bene a decorrere dal 1 gennaio 2008 entreranno nelle tasche dei lavoratori circa 50 euro netti.</strong></p>
<p class="bodytext"><strong></strong><br />La differenza, poi,&nbsp; tra i 101 euro ed i 92 tabellari andrà a finanziare il FUA a partire sempre dal 2008.<br /><br />Oltre a tutto ciò, abbiamo avuto un ulteriore peggioramento perchè:</p>
<p class="bodytext"><br />-&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>l’eliminazione della sperequazione delle indennità di amministrazione</strong> tra i vari ministeri, è stata risolta attraverso il prelievo dal Fondo Unico di Amministrazione;</p>
<p class="bodytext"><br />-&nbsp;&nbsp; &nbsp;<strong>il nuovo ordinamento professionale che peggiora notevolmente il vecchio</strong> in termini di blocco delle progressioni tra le aree, massima flessibilità, aumento ingiustificato dei livelli economici nelle aree (da 11 a 16) e introduzione criteri di meritocrazia per i percorsi di riqualificazione;</p>
<p class="bodytext"><br />-&nbsp;&nbsp; &nbsp;<strong>l’introduzione della mobilità coatta,</strong>&nbsp; a seguito della chiusura degli uffici e sedi di ministero, dove il sindacato sarà solo informato e non avrà nessun ruolo nelle decisioni adottate.</p>
<p class="bodytext"><br />&nbsp;<br />Il nuovo codice disciplinare introduce norme più restrittive che lasciano ampio margine al dirigente e contemporaneamente non si riconoscono i diritti più elementari quali il riconoscimento delle malattie gravi e non viene eliminata la vergognosa decurtazione dell’indennità in caso di malattia. </p>
<p class="bodytext"><br /><strong>Il contratto, oltre a non prevedere nessun tipo di recupero del potere d’acquisto, introduce pesanti norme contrattuali che mirano a smantellare la funzione della pubblica amministrazione attraverso la riduzione dei diritti dei lavoratori pubblici e a determinare un ruolo subalterno degli stessi sia ai dirigenti che ai sindacati concertativi i quali si preparano a cogestire fette sempre più consistenti di salario e di processi di riqualificazione.</strong></p>
<p class="bodytext">La RdB avvierà nelle prossime settimane le assemblee dei lavoratori in tutti gli uffici.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
			
			<pubDate>Mon, 16 Jul 2007 10:40:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>SOTTOSCRITTO IL CCNL MINISTERI. RdB CUB INSODDISFATTA E PREOCCUPATA -il testo del ccnl-</title>
			<link>http://politicheagricole.usb.it/index.php?id=20&#38;tx_ttnews%5Btt_news%5D=5588&#38;cHash=689e56ca82&#38;MP=63-530</link>
			<description>In allegato il testo dell'ipotesi di CCNL 2006-2009</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext"><strong>RdB CUB, a conclusione della trattativa per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro del comparto Ministeri, esprime forte preoccupazione per l'evidente tentativo, nei contenuti del contratto, di limitare fortemente la funzione e la presenza del sindacato, in particolare, riguardo a esternalizzazioni, privatizzazioni e mobilità.</strong></p>
<p class="bodytext"><strong>Quindi proprio in quei processi finalizzati allo smantellamento della P.A. sulla base del Memorandum sottoscritto da cgil, cisl e uil. </strong></p>
<p class="bodytext"><strong><br />RdB CUB sottoporrà alla consultazione dei lavoratori del comparto il testo definitivo del CCNL dopo il vaglio della Corte dei Conti.</strong></p>
<p class="bodytext"><strong>Sulla base dell'esito di questa consultazione assumerà le decisioni relative alla sottoscrizione del contratto.</strong></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><hr><p><strong>14 luglio 2007 - Ansa</strong></p>     <p><strong>STATALI: RDB     CUB, FORTE PREOCCUPAZIONE,CONSULTARE LAVORATORI</strong></p>     <p>(ANSA) - ROMA, 14 LUG - Forte preoccupazione per i processi     di esternalizzazione e privatizzazione delle attività dei ministeri viene espressa dalla     Rdb Cub che non ha oggi firmato l'accordo per il rinnovo dei dipendenti dei ministeri e     che annuncia che assumerà le decisioni dopo aver consultato i lavoratori. «Rdb Cub - è     scritto in un comunicato - a conclusione della trattativa per il rinnovo del contratto     nazionale di lavoro per il comparto ministeri esprime forte preoccupazione per l'evidente     tentativo dei contenuti del contratto di limitare fortemente la funzione e la presenza del     sindacato in particolare sui processi di esternalizzazione, privatizzazione e mobilità     quindi proprio quei processi finalizzati allo smantellamento della pubblica     amministrazione in seguito alla sottoscrizione da parte di Cgil, Cisl e Uil del     memorandum». Rdb Cub - prosegue la nota - «sottoporrà alla consultazione dei lavoratori     del comparto il testo definitivo dell'accordo dopo il vaglio della Corte dei Conti sulla     base dell'esito di quella consultazione Rdb Cub assumerà le decisioni relative alla     sottoscrizione del contratto».</p><p></p>     <p><strong>STATALI: 101 EURO D'AUMENTO,     ARRIVANO PREMI AL MERITO<br />     LA CARTA DEI DIRITTI DEGLI UTENTI E LE PAGELLE DEI CITTADINI<br />     </strong><em>di Lucia Manca</em></p> <em>    </em><p>(ANSA) - ROMA, 14 LUG - È stato firmato l'accordo per     il rinnovo contrattuale degli oltre 200mila ministeriali. In arrivo un aumento medio     mensile a regime di 101 euro, ma anche premi individuali al merito e gratifiche pure ai     lavoratori di quegli uffici 'promossì dai cittadini che, informati dei loro diritti     attraverso la Carta degli utenti affissa nei posti di lavoro, daranno una sorta di pagella     ai servizi resi. La firma di oggi dell'Aran (che rappresenta il governo) e i sindacati     giunge dopo una lunga vertenza, con un duro braccio di ferro tra Cgil, Cisl e Uil e     l'Esecutivo sulle risorse da destinare ai contratti degli oltre 3 milioni di lavoratori     pubblici, e la proclamazione di uno sciopero generale revocato all'ultimo momento. Solo lo     scorso maggio, infatti, è stato raggiunto un accordo a Palazzo Chigi, in base al quale     3,7 miliardi dovranno essere previsti in aggiunta nella prossima legge Finanziaria. Dei     101 euro di aumento, 93 euro andranno ad incrementare il salario tabellare, mentre la     restante quota sarà destinata a premiare la produttività. Tra le novità anche     l'individuazione del termine perentorio di 55 giorni per l'entrata in vigore del contratto     anche in assenza di un pronunciamento del governo o della Corte dei conti. Pertanto, i     primi aumenti dovrebbero arrivare ai ministeriali a settembre. Quello di oggi è il primo     accordo firmato della stagione contrattuale 2006-2007 per la parte economica e 2006-2009     per quella normativa. L'auspicio ora il ministro per le Riforme Luigi Nicolais, dell'Aran     e dei sindacati è che le trattative si concludano rapidamente anche per gli altri     lavoratori pubblici, oltre 2 milioni, che ancora non hanno il contratto, a cominciare da     quelli della scuola. «Nel contratto - ha commentato Nicolais - sono previsti una     pluralità di strumenti volti a valutare la prestazione individuale e collettiva e     consentire adeguati riconoscimenti ai dipendenti più meritevoli. Mi auguro che     rapidamente si possano chiudere gli altri contratti del pubblico impiego». Soddisfatti     anche i sindacati. Per Carlo Podda (Fp-Cgil), è un contratto «innovativo» che dà     concretezza alla parola «produttività» al di là delle «sterili polemiche» passate. E     anche secondo il segretario generale della Uil-Pa, Salvatore Bosco, il contratto è una     «tappa importante del processo di rinnovamento e ammodernizzazione della pubblica     amministrazione previsto dal memorandum sottoscritto col governo». A contestare l'accordo     è invece la Federazione delle rappresentanze di base del pubblico impiego (Rdb-Cub) che     ha deciso di non firmarlo.</p><p></p>     <p><strong>Statali:     Nicolais soddisfatto, premi ai piu' meritevoli</strong><br />     <strong>I sindacato auspicano rapida conclusione di altre trattative</strong> </p>     <p>(ANSA) - ROMA, 14 LUG - Il ministro per le riforme, Luigi     Nicolais, e' soddisfatto per la firma del rinnovo contrattuale dei lavoratori dei     ministeri. 'Questo accordo - ha rilevato - rappresenta il primo passo di attuazione     dell'intesa sul lavoro pubblico firmata il 6 aprile tra governo e sindacati. Nel contratto     sono previsti una pluralita' di strumenti volti a valutare la prestazione individuale e     collettiva e consentire adeguati riconoscimenti ai dipendenti piu' meritevoli'. 'La     positiva conclusione del negoziato consente di guardare con ottimismo ai prossimi impegni     per gli altri comparti, primo dei quali quello della scuola, le cui trattative sono     attualmente in corso'. E' una delle indicazioni fornite dall'Aran nel comunicato nel quale     riporta i dettagli dell'accordo. Tutte le sigle sindacali esprimono soddisfazione per il     risultato, ad eccezione della Rdb-Cub - non ha firmato, rinviando la decisione a dopo la     consultazione con i lavoratori - che vede con forte preoccupazione 'i processi di     esternalizzazione e privatizzazione delle attivita' dei ministeri'.</p><hr><p> </p><p><strong>15 luglio 2007 - Corriere della Sera</strong></p> <strong> </strong><p><strong>Nicolais: ora gli altri accordi.  Podda (Cgil): l'80% dei nostri iscritti a favore dei riconoscimenti ai più bravi<br /> Pubblico impiego, «pagelle» per i ministeriali<br /> Siglato il contratto di 200 mila statali. Oltre  all'aumento di 101 euro, premi individuali al merito</strong></p> <p>MILANO - Obiettivi da raggiungere e premi al merito,  individuale e collettivo. È la prima volta che vengono indicati e messi nero su bianco in  un contratto dei dipendenti pubblici, e di quelli che forse più scontano la cattiva fama  di «fannulloni», i ministeriali, due istituti che persino in alcune aziende private  vengono riconosciuti solo alla dirigenza.<br /> Ed è una novità non da poco quella contenuta nel contratto dei 200 mila lavoratori dei  ministeri, siglato ieri da governo e sindacati dopo un braccio di ferro durato un anno e  mezzo, risolto con la firma per un aumento medio mensile, a regime, di 101 euro, e  l'introduzione dei premi individuali al merito e gratifiche ai lavoratori di quegli uffici  pubblici promossi dai cittadini. Questi ultimi, che troveranno la «Carta dei diritti»  affissa agli sportelli, saranno chiamati a compilare una «citizen satisfaction card»,  una sorta di pagella sui servizi ottenuti, cortesia compresa.<br /> Quanto a quello che sarà chiamato il «premio per l'apporto individuale al lavoro», a  tutti i lavoratori non dirigenti saranno indicati, all'inizio dell'anno, gli obiettivi da  raggiungere. È facoltà del capoufficio avvisare nel corso dell'anno il dipendente che si  discosta eccessivamente dall'obiettivo, ma in caso di controversia il lavoratore che pensa  di aver subito un'ingiustizia può rivolgersi ai sindacati. Per il ministro per le  Riforme, Luigi Nicolais, l'accordo «rappresenta il primo passo di attuazione dell'intesa  sul lavoro pubblico firmata il 6 aprile tra governo e sindacati ». Ricordando la  «pluralità di strumenti volti a valutare la prestazione individuale e collettiva»,  Nicolais si è augurato che «rapidamente possano essere chiusi gli altri contratti del  pubblico impiego ». E particolarmente soddisfatti sono apparsi gli esponenti sindacali.<br /> «Speriamo di mettere a tacere chi dice il sindacato fatica ad affrontare il tema del  merito» è stato il commento del segretario Cgil della Funzione Pubblica, Carlo Podda,  secondo il quale l'accordo «è un atto di giustizia nei confronti dei lavoratori che  chiedono di essere valutati per le loro capacità e il loro impegno». La meritocrazia è  diventata un tema cruciale per il sindacato al quale, secondo un sondaggio effettuato  dalla Cgil in vista delle elezioni nelle Rsu il prossimo autunno, ha detto Podda,  «qualcosa come l'80% dei lavoratori chiede di essere valutato in base al merito ». Tanto  che le novità introdotte «sono anche frutto della impostazione dei sindacati », che tra  l'altro hanno chiesto e ottenuto norme più stringenti per le esternalizzazioni.<br /> Anche per il segretario generale della Uil-Pa, Salvatore Bosco, il contratto è una  «tappa importante del processo di rinnovamento e ammodernizzazione della pubblica  amministrazione previsto dal memorandum sottoscritto col governo». A contestare l'accordo  sono stati le rappresentanze di base (Rdb-Cub) che non hanno firmato Come per Nicolais,  l'auspicio dell'Aran, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle P.A., e di Cgil,  Cisl e Uil, è che le trattative si concludano rapidamente anche per gli altri 2 milioni  di lavoratori pubblici ancora senza contratto, a cominciare da quelli della scuola.</p><hr> <p><strong>15 luglio 2007 - Il Piccolo</strong></p> <p><strong>Aran e sindacati firmano l’accordo<br /> Premi al merito e 101 euro d’aumento per i  ministeriali </strong></p> <p>ROMA - È stato firmato l'accordo per il rinnovo  contrattuale degli oltre 200mila ministeriali. In arrivo un aumento medio mensile a regime  di 101 euro, ma anche premi individuali al merito e gratifiche pure ai lavoratori di  quegli uffici «promossi» dai cittadini che, informati dei loro diritti attraverso la  Carta degli utenti affissa nei posti di lavoro, daranno una sorta di pagella ai servizi  resi. <br /> La firma di ieri dell'Aran (che rappresenta il governo) e i sindacati giunge dopo una  lunga vertenza, con un duro braccio di ferro tra Cgil, Cisl e Uil e l'esecutivo sulle  risorse da destinare ai contratti degli oltre 3 milioni di lavoratori pubblici, e la  proclamazione di uno sciopero generale revocato all'ultimo momento.<br /> Solo lo scorso maggio, infatti, è stato raggiunto un accordo a Palazzo Chigi, in base al  quale 3,7 miliardi dovranno essere previsti in aggiunta nella prossima legge Finanziaria.  Dei 101 euro di aumento, 93 euro andranno ad incrementare il salario tabellare, mentre la  restante quota sarà destinata a premiare la produttività.<br /> Tra le novità anche l'individuazione del termine perentorio di 55 giorni per l'entrata in  vigore del contratto anche in assenza di un pronunciamento del governo o della Corte dei  conti. Pertanto, i primi aumenti dovrebbero arrivare ai ministeriali a settembre. <br /> Quello di ieri è il primo accordo firmato della stagione contrattuale 2006-2007 per la  parte economica e 2006-2009 per quella normativa. L'auspicio ora del ministro per le  Riforme Luigi Nicolais, dell'Aran e dei sindacati è che le trattative si concludano  rapidamente anche per gli altri lavoratori pubblici, oltre 2 milioni, che ancora non hanno  il contratto, a cominciare da quelli della scuola.<br /> «Soddisfatti anche i sindacati. Per Carlo Podda (Fp-Cgil), è un contratto «innovativo»  che dà concretezza alla parola «produttività» al di là delle «sterili polemiche»  passate. <br /> E anche secondo il segretario generale della Uil-Pa, Salvatore Bosco, il contratto è una  «tappa importante del processo di rinnovamento e ammodernizzazione della pubblica  amministrazione previsto dal memorandum sottoscritto col governo».<br /> A contestare l'accordo è invece la Federazione delle rappresentanze di base del pubblico  impiego (Rdb-Cub) che ha deciso di non firmarlo.</p> <hr> <p><strong>15 luglio 2007 - Il Tirreno</strong></p> <p><strong>L’accordo riguarda i duecentomila  ministeriali ma potrebbe fare da apripista<br /> Statali, firmato il contratto<br /> 101 euro al mese e premi al merito. Ora resta la  scuola. Gli aumenti dovrebbero scattare a settembre. Sindacati soddisfatti </strong></p> <p>ROMA - E’ stato firmato l’accordo per il rinnovo  contrattuale degli oltre 200mila ministeriali. In arrivo un aumento medio mensile a regime  di 101 euro, ma anche premi individuali al merito e gratifiche anche ai lavoratori di  quegli uffici &quot;promossi&quot; dai cittadini che, informati dei loro diritti  attraverso la Carta degli utenti affissa nei posti di lavoro, daranno una sorta di pagella  ai servizi resi. La firma di dell’Aran (che rappresenta il governo) e dei sindacati  giunge dopo una lunga vertenza, con un duro braccio di ferro tra Cgil, Cisl e Uil e  l’Esecutivo sulle risorse da destinare ai contratti degli oltre 3 milioni di lavoratori  pubblici, e la proclamazione di uno sciopero generale revocato all’ultimo momento.<br /> Solo lo scorso maggio, infatti, è stato raggiunto un accordo a Palazzo Chigi, in base al  quale 3,7 miliardi dovranno essere previsti in aggiunta nella prossima legge Finanziaria.  Dei 101 euro di aumento, 93 euro andranno ad incrementare il salario tabellare, mentre la  restante quota sarà destinata a premiare la produttività. Tra le novità anche  l’individuazione del termine perentorio di 55 giorni per l’entrata in vigore del  contratto anche in assenza di un pronunciamento del governo o della Corte dei conti.  Pertanto, i primi aumenti dovrebbero arrivare ai ministeriali a settembre.<br /> Si tratta del primo accordo firmato della stagione contrattuale 2006-2007 per la parte  economica e 2006-2009 per quella normativa. Ora l’auspicio di governo e sindacati è che  le trattative si concludano rapidamente anche per gli altri lavoratori pubblici, oltre 2  milioni, che ancora non hanno il contratto, a cominciare da quelli della scuola. «Nel  contratto - ha commentato Nicolais - sono previsti una pluralità di strumenti volti a  valutare la prestazione individuale e collettiva e consentire adeguati riconoscimenti ai  dipendenti più meritevoli. Mi auguro che rapidamente si possano chiudere gli altri  contratti del pubblico impiego». Soddisfatti anche i sindacati. Per Carlo Podda  (Fp-Cgil), è un contratto «innovativo» che dà concretezza alla parola  «produttività». A contestare l’accordo le sigle autonome Rdb-Cub che hanno deciso di  non firmarlo.</p> <hr> <p><strong>15 luglio 2007 - Giornale di  Vicenza/Brescia Oggi/Arena</strong></p> <p><strong>CONTRATTI. Soddisfatti Aran e  sindacati<br /> Statali, siglato l’accordo per i ministeriali</strong></p> <p>ROMA - Ieri alle 19 è arrivata la firma dell’accordo per  il rinnovo contrattuale degli oltre 200.000 ministeriali. L’intesa tra Aran e sindacati  prevede un aumento medio di 101 euro a regime: di questi, 93 andranno ad incrementare il  salario tabellare, la restante quota sarà destinata a premiare la produttività. I premi  saranno dati agli uffici «promossi» dai cittadini. Arrivano anche premi al merito  individuale.<br /> Si tratta del primo contratto degli statali, interessa il biennio economico 2006-2007 e il  quadriennio normativo 2006-2009. La firma segue a una lunga vertenza tra governo e Cgil,  Cisl e Uil, con un duro braccio di ferro sulle risorse da destinare ai contratti pubblici.  Solo in maggio le parti hanno trovato un accordo a Palazzo Chigi, in base al quale la  prossima Finanziaria dovrà prevedere 3,7 miliardi in più per il settore pubblico.<br /> Un’altra novità di questa stagione contrattuale, che interessa oltre tre milioni di  lavoratori, è l’individuazione di un termine di 55 giorni per l’entrata in vigore  dell’accordo anche in assenza di un pronunciamento del governo o della Corte dei conti.  Restano ancora senza contratto oltre due milioni di dipendenti pubblici, tra i quali  quelli della scuola, Inps, Inail, Inpdap, delle agenzie fiscali, della sanità, degli enti  locali, della presidenza del consiglio.<br /> Il segretario della Fp-Cgil, Carlo Podda, esprime soddisfazione: «L’accordo è  significativo per i lavoratori ministeriali, ma rappresenta un punto di riferimento anche  per gli altri comparti». «Speriamo», ha auspicato, «che questa firma porti a un rapido  volgimento dell’intera stagione contrattuale». Il segretario generale della Uil-Pa,  Salvatore Bosco: «Sono importanti il nuovo ordinamento professionale, la costituzione di  un fondo per premiare la produttività individuale e collettiva».<br /> «La conclusione del negoziato consente di guardare con ottimismo ai prossimi impegni per  gli altri comparti, primo dei quali quello della scuola, afferma l’Aran. Interviene  anche il ministro per le riforme, Luigi Nicolais, soddisfatto: «L’accordo prevede  strumenti volti a valutare la prestazione individuale e collettiva e a consentire adeguati  riconoscimenti ai dipendenti più meritevoli». A contestare l’accordo è invece la  Federazione delle rappresentanze di base del pubblico impiego (Rdb-Cub) che non ha  firmato.</p><br /><hr>     <p></p><p></p>    </p>]]></content:encoded>
			
			
			<pubDate>Sat, 14 Jul 2007 22:54:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>STATALI: 50 EURO MEDI IN BUSTA PAGA LA VERA ENTITA’ DEL RINNOVO CONTRATTUALE</title>
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			<description>Le RdB-CUB contrasteranno ogni possibilità di conclusione di questo vergognoso contratto</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">All’odierno tavolo tecnico presso l’ARAN, a supporto della trattativa per il rinnovo del contratto dei Ministeri, sono emerse le reali disponibilità economiche riguardanti gli aumenti stipendiali del comparto.</p>
<p class="bodytext"><br />I famosi 101 euro medi tanto sbandierati dal Governo e CGIL CISL e UIL dopo l’accordo del 29 maggio sono in realtà 92,88 euro lordi in paga base, a cui si devono sottrarre altri 10,41 euro che confluiranno nel FUA.</p>
<p class="bodytext"><br />In buona sostanza, dopo due anni di attesa nelle tasche dei dipendenti statali andranno circa 50 euro medi. </p>
<p class="bodytext"><br />Questa cifra non solo è inferiore a quanto ricevuto in busta paga dall’ultimo rinnovo contrattuale avvenuto con il precedente governo, ma riduce ulteriormente il potere di acquisto dei salari dei pubblici dipendenti, che via via stanno diventando veri e propri salari da fame.</p>
<p class="bodytext"><br />Si aggiunge a questo, come si dice, oltre il danno anche la beffa della proposta di perequazione dell’indennità di amministrazione ricorrendo alle risorse del FUA.<br />Come dire, volete la perequazione, PAGATEVELA!!</p>
<p class="bodytext"><br />In aggiunta a tutto ciò, non si parla di eliminare la vergognosa decurtazione dell’indennità in caso di malattia e non si vede luce riguardo la possibilità di storicizzare in busta paga la produttività collettiva erogata con il FUA. </p>
<p class="bodytext"><br />La RdB ha proposto di finanziare le turnazioni e la reperibilità con soldi dell’Amministrazione e non attingendo dal fondo unico. </p>
<p class="bodytext"><br />Le statistiche pubblicate di recente confermano che i salari degli italiani si collocano agli ultimi posti della classifica europea. Un dato che la dice lunga sulla politica che questo governo, con la complicità di CGIL CISLe UIL, sta mettendo in atto per tutto il mondo del lavoro ed in particolare per i dipendenti pubblici.</p>
<p class="bodytext">Le RdB/CUB continueranno a contrastare i contenuti di questo rinnovo anche all’ARAN, e continueranno a promuovere ulteriori iniziative nazionali con i lavoratori del comparto contro ogni possibilità di conclusione di questo vergognoso contratto.</p>]]></content:encoded>
			
			
			<pubDate>Wed, 11 Jul 2007 10:02:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>CCNL comparto ministeri – ordinamento professionale</title>
			<link>http://politicheagricole.usb.it/index.php?id=20&#38;tx_ttnews%5Btt_news%5D=5483&#38;cHash=b8f8e7df22&#38;MP=63-530</link>
			<description>In allegato il testo impaginato</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">E’ sotto gli occhi di tutti i lavoratori del comparto ministeri, che lo hanno subito a&nbsp; proprie spese, il risultato determinato dall’applicazione della normativa sull’ordinamento professionale attualmente vigente: percorsi di riqualificazione per il 30% dei lavoratori del comparto; ministeri i cui dipendenti sono rimasti completamente esclusi da qualsiasi ipotesi di passaggio al livello superiore (vedi la Giustizia); permanenza di situazioni paradossali concernete lavoratori che svolgono sostanzialmente la stessa funzione ma che percepiscono diversa retribuzione, è il caso del ministero del Lavoro il cui personale ispettivo è dislocato su due aree, del ministero della Giustizia che vede la figura professionale del cancelliere anch’essa dislocata su due aree e lo stesso si può dire del personale ispettivo del ministero della Motorizzazione. </p>
<p class="bodytext">Quelle appena evidenziate rappresentano le situazioni macroscopiche, ma si potrebbero fare altri esempi, altrettanto paradossali determinati dai contratti integrativi dei vari ministeri: è il caso degli ex addetti alla vigilanza, personale ispettivo che da decenni svolge lo stesso lavoro degli ispettori, attualmente sono sotto utilizzati, non per loro volontà ma per scelte derivanti dall’accorso tra Amministrazione e sindacati firmatari del contratto integrativo, rispetto alle loro capacità professionali, con tutto quello che ne consegue per la mancata vigilanza sulla tutela dei diritti dei lavoratori, considerato che di fatto ci sono circa 450 ispettori in meno sul territorio nazionale. </p>
<p class="bodytext"><br />Per quanto suddetto riteniamo che il nuovo ordinamento professionale debba dare risposte concrete e immediate innanzitutto a tutti quei lavoratori appena rappresentati, introducendo meccanismi idonei a dare dignità al lavoro da essi svolto.</p>
<p class="bodytext"><br />La proposta presentataci dall’ARAN non va assolutamente in questa direzione.<br />Tutto l’impianto relativo all’ordinamento professionale si impernia sul concetto di FLESSIBILITA’,&nbsp;  che rappresenta la negazione assoluta del diritto alla progressione ed alla crescita professionale, mentre invece rappresenta la mortificazione di quella dignità che noi lavoratori non vogliamo assolutamente perdere. </p>
<p class="bodytext">Tutto l’impianto di conseguenza è modellato su tecnicismi idonei a determinare più flessibilità nella pubblica amministrazione che da anni viene modellata in modo tale da renderla più funzionale alle esigenze delle imprese anziché&nbsp; dei cittadini, con tutto quello che ne consegue per l’ulteriore arretramento sul piano dei diritti che scaturisce dalla definizione di questo ordinamento professionale.</p>
<p class="bodytext"> Vengono utilizzati termini e modalità procedurali volti a mistificare la realtà che inevitabilmente daranno adito ad una vertenzialità diffusa all’interno delle amministrazioni, considerato che, come previsto nell’impianto ordinamentale, il personale è tenuto a svolgere mansioni equivalenti all’interno dell’area e le attività complementari relative al profilo di appartenenza. </p>
<p class="bodytext">Inoltre, - i profili possono accorpare le mansioni precedentemente articolate sulle diverse posizioni economiche di ciascuna area – quindi, diciamo noi, le posizioni economiche precedenti contenevano comunque dei requisiti professionali e non è accettabile che con il nuovo ordinamento professionale i lavoratori debbano subire un arretramento rispetto all’inquadramento professionale, considerato, come è scritto chiaramente: “BISOGNA EVITARE che il personale appartenente ad una posizione giuridica -economica inferiore venga inquadrata in una posizione retributiva più elevata e che la trasposizione nel nuovo inquadramento dovrà avvenire necessariamente nella fascia retributiva corrispondente. </p>
<p class="bodytext">Nonostante ciò, a dimostrazione che l’obiettivo di questo ordinamento professionale è una maggiore flessibilità a costi invariati, non è prevista, come dovrebbe secondo la suddetta logica, una indennità di area. Costi invece sono previsti per remunerare posizioni organizzative funzionali all’amministrazione, sottopagati rispetto ai dirigenti, ma retribuiti con i soldi di quel FUA che deve sopperire alla mancanza di soldi freschi per gestire un qualsiasi ordinamento professionale.</p>
<p class="bodytext"><br />Pertanto, non condividiamo questo ordinamento professionale che rappresenta un arretramento sul piano dei diritti e riteniamo che prioritariamente bisogna sanare le situazioni sopra descritte prevedendo un passaggio di livello per il riconoscimento del lavoro svolto per quei lavoratori dei ministeri, che sono oltre 120.000, esclusi dai precedenti percorsi di riqualificazione e che costantemente hanno svolto e svolgono mansioni ascrivibili al livello superiore.</p>
<p class="bodytext">Così come bisogna prevedere lo svuotamento dell’area A per decine di miglia di lavoratori che per decenni hanno svolto mansioni inquadrate nell’area B considerata il blocco ormai decennale delle assunzioni e l’aumento inevitabile dei carichi di lavoro.</p>]]></content:encoded>
			
			
			<pubDate>Fri, 06 Jul 2007 14:08:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Piattaforma RdB CUB P.I. Ministeri. RIDARE CENTRALITA’ ALLE FUNZIONI DEI MINISTERI. RESTITUIRE DIGNITA’ AI LAVORATORI STATALI</title>
			<link>http://politicheagricole.usb.it/index.php?id=20&#38;tx_ttnews%5Btt_news%5D=5391&#38;cHash=f55c151550&#38;MP=63-530</link>
			<description>Non rappresentiamo un costo.
Siamo una risorsa indispensabile per garantire servizi dignitosi ai...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">I processi di privatizzazione e di esternalizzazione dei servizi pubblici hanno prodotto effetti devastanti negli enti e nelle amministrazioni pubbliche con squilibrio di funzioni e di ruoli tra pubblico e privato; è stata penalizzata l’erogazione delle prestazioni al cittadino e si sono, conseguentemente, aggravate le condizioni dei lavoratori pubblici. <br /><br />L’intero riassetto della P.A. va affrontato in maniera organica ed unitaria, ma a partire proprio dagli effetti devastanti prodotti dalle esternalizzazioni che costituiscono un incremento di spesa, e non un risparmio, con un’inevitabile riduzione della qualità delle prestazioni, consentono forme di finanziamento occulto per forze politiche e gruppi economici, introducono forme di lavoro precario e limitano le tutele dei lavoratori, indeboliscono il potere contrattuale dei lavoratori a tempo indeterminato, diventando strumento di espulsione di lavoratori dal pubblico impiego attraverso la cessione di servizi che si configurano come vere e proprie cessioni di rami d’azienda....</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><strong><em>....In allegato il testo completo della Piattaforma RdB CUB P.I. Ministeri</em></strong></p>]]></content:encoded>
			
			
			<pubDate>Thu, 05 Jul 2007 15:50:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Ministeri. VOGLIAMO UN CONTRATTO VERO</title>
			<link>http://politicheagricole.usb.it/index.php?id=20&#38;tx_ttnews%5Btt_news%5D=5159&#38;cHash=09964da10c&#38;MP=63-530</link>
			<description>Nel quadro delle iniziative che i lavoratori del comparto ministeri stanno attuando, sono previste...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">La RdB del comparto ministeri continua la mobilitazione perché la trattativa per il rinnovo contrattuale del comparto ministeri intrapresa dal 29 maggio scorso, dopo lo scellerato accordo sottoscritto la sera precedente da Governo e cgil, cisl e uil, vuole portare i lavoratori dei ministeri ad un arretramento generale delle condizioni di vita e di lavoro. L’attacco è portato avanti parallelamente sia sul piano salariale sia sul piano dei diritti con la complicità anche di quei sindacati che con il governo precedente assunsero un atteggiamento di rivendicazione politica e sociale. </p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><br />Per quanto riguarda la parte economica, è stato accettato,dai sindacati concertativi, un protocollo d’intesa contenente un irrisorio aumento salariale relativo al biennio 2006-2007, considerata la forte perdita del potere di acquisto dei salari subita negli ultimi anni, che prevede, come dicevamo nei comunicati precedenti, la vacanza contrattuale per il 2006, il grosso degli incrementi dal 2007, che dovranno essere approvati con la finanziaria 2008 e una parte di questo incremento&nbsp; finirà nel salario accessorio da utilizzare secondo i criteri previsti dal memorandum. </p>
<p class="bodytext">Tutto ciò in cambio&nbsp; di una triennalizzazione del contratto, anche se da dichiarazioni di dirigenti di CGIL, CISL e UIL viene negata ogni modifica dell’assetto contrattuale. Si tratta del classico oste che elogia il proprio vino; si tratta degli stessi sindacati che hanno fatto passare la riforma Dini come una conquista per i lavoratori; l’abolizione della scala mobile e degli scatti automatici, relativi ad ogni biennio, necessari per la ripresa dell’economia nazionale poiché era da questi meccanismi che derivava l’inflazione, niente di più falso. </p>
<p class="bodytext"><br />Sul piano dei diritti&nbsp; si vuole mettere mano, in modo peggiorativo, all’attuale ordinamento professionale che avrebbe dovuto sanare, con i passaggi all’interno delle aree e tra le aree, il decennale problema del mansionismo ma che, invece,&nbsp; ha visto soltanto il 30 % dei lavoratori usufruire di questi percorsi di riqualificazione, mentre il 70 % è rimasto al palo, tra cui il ministero di Giustizia dove non c’è stato un lavoratore, uno, che è stato destinatario di un avanzamento di livello. </p>
<p class="bodytext">L’ordinamento proposto dall’ARAN prevede il mantenimento delle tre Aree e l’aumento delle posizioni economiche all’interno delle stesse,mentre CGIL, CISL e UIL vogliono aumentare ulteriormente le posizioni economiche. Ecco perché è necessario continuare la mobilitazione! &nbsp; </p>
<p class="bodytext"><br />Dobbiamo continuare le assemblee sui posti di lavoro perché è determinante la presa di coscienza di tutti i lavoratori.  </p>
<p class="bodytext">Perché questo sta avvenendo, nelle centinaia di assemblee che stiamo tenendo nei vari ministeri emerge dagli interventi dei lavoratori quanto sono incazzati&nbsp; considerando che sono&nbsp; oltre cento mila i lavoratori che non hanno visto una progressione di carriera e di conseguenza una progressione economica. </p>
<p class="bodytext">Per quanto riguarda l’ordinamento professionale due cose vanno fatte immediatamente: una sanatoria rivendicando un passaggio di livello per gli oltre centomila lavoratori che sono stati esclusi dalla lotteria dei percorsi e l’eliminazione dell’area A, considerato che nel comparto parastato si va verso l’eliminazione dell’area A e B. </p>
<p class="bodytext">Inoltre, si dovrà prevedere l’eliminazione di quelle assurdità e discrasie, per esempio, che pongono su tre diverse posizioni economiche,all’interno di due diverse Aree lavoratori che svolgono la stessa funzione quali: il personale ispettivo del Ministero del Lavoro, i cancellieri e gli ufficiali giudiziari del Ministero della Giustizia e il personale ispettivo della Motorizzazione Civile. </p>
<p class="bodytext"><br />E’ necessario continuare la mobilitazione per contrastare questi nefasti disegni previsti dal contenuto di questo rinnovo contrattuale, e quelli relativi alle modifiche degli attuali assetti istituzionali dei ministeri legati al trasferimento delle competenze e del personale come è il caso del ministero del Tesoro, dove è prevista la chiusura di circa 80 uffici periferici, il trasferimento delle competenze relative alle commissioni mediche di verifica e del personale delle stesse commissioni. </p>
<p class="bodytext">Dobbiamo evitare che si inneschi per i lavoratori degli uffici periferici un processo di mobilità che li vedrebbe, soprattutto per quanto concerne i livelli bassi, in una posizione subalterna –da ultimi arrivati- penalizzati anche dal fatto che da trent’anni sono&nbsp; inquadrati, magari, in B1 e in B2. </p>
<p class="bodytext"><br />Allo stesso modo è prevista la chiusura degli uffici periferici della Motorizzazione; modifiche sono previste per il ministero dei Beni Culturali il cui Ministro certamente vorrà ulteriormente incentivare&nbsp; la privatizzazione della cultura e meccanismi quali il conto terzi; per il ministero dello Sviluppo Economico, il cui Ministro&nbsp; non perde occasione per rivendicare di aver fatto più privatizzazioni e liberalizzazioni rispetto all’ex governo, e certamente apporterà modifiche volte a privilegiare le imprese. </p>
<p class="bodytext">Allo stesso modo, avviene attualmente con la vigilanza alle società cooperative che da anni, dopo quella scellerata scelta, fatta a suo tempo, di togliere la competenza al Ministero del Lavoro che aveva un corpo ispettivo dislocato su tutto il territorio nazionale, non si garantisce più la tutela dei diritti dei soci di cooperative e dei lavoratori, soprattutto in questa fase di imbarbarimento delle condizioni di lavoro derivanti dall’esternalizzazione dei servizi che vedono i lavoratori e i soci delle cooperative lavorare senza diritti e con salari da fame. </p>
<p class="bodytext"> Bisogna prevedere il diritto alla perequazione perché non può essere che all’interno dello stesso ministero ci siano lavoratori inquadrati nella stessa posizione economica ma con diversa retribuzione. </p>
<p class="bodytext"><br />Perciò siamo convinti che non rappresentiamo assolutamente un costo per la società bensì una risorsa a tutela del servizio pubblico che necessariamente deve rimanere pubblico per garantire ai cittadini ed ai lavoratori l’esercizio dei propri diritti in tutti i campi, dal lavoro alla sicurezza sui posti di lavoro, alla salute, all’istruzione,ecc. </p>
<p class="bodytext">- vogliamo garantire ai cittadini servizi idonei, anche per questo continueremo a lottare oltre che per rivendicare e salvaguardare il nostro sacrosanto diritto ad un salario adeguato al costo della vita e ad un avanzamento di carriera poiché non è pensabile che un lavoratore resti inchiodato trenta anni allo stesso livello di inquadramento. </p>
<p class="bodytext"><br />Continueremo la mobilitazione e le assemblee non solo sui posti di lavoro, ma ci attiveremo anche con assemblee cittadine di comparto a cominciare dalle città di Napoli, Torino, Bologna per spiegare la portata dell’attacco </p>
<p class="bodytext">– saranno assemblee alle quali parteciperanno i lavoratori di tutti i ministeri presenti sul territorio  </p>
<p class="bodytext">– per determinare rapporti di forza maggiori consapevoli che l’attacco avviene su un piano più generale da parte di questo governo, di Confindustria e dei poteri delle banche che in modo sempre più arrogante lavorano per ridurre i costi, tagliare ed esternalizzare servizi, privatizzare la previdenza rubando il TFR ai lavoratori privati e quanto prima anche ai pubblici dipendenti. </p>
<p class="bodytext">Una buona occasione per aumentare i rapporti di forza è rappresentata certamente dalle elezioni delle RSU che ci saranno nel mese di novembre prossimo, pertanto, è necessario che i lavoratori che condividono il progetto delle RdB si candidino nelle liste che presenteremo su tutti i posti di lavoro. &nbsp; </p>
<p class="bodytext">Bisogna&nbsp; dire&nbsp; basta&nbsp; ed&nbsp; alzare&nbsp; la&nbsp; testa&nbsp; poiché&nbsp; non&nbsp; contrastando&nbsp; questi&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; processi&nbsp;&nbsp;&nbsp; governo,&nbsp; confindustria&nbsp;&nbsp;&nbsp; e&nbsp;&nbsp;&nbsp; poteri&nbsp;&nbsp; finanziari&nbsp;&nbsp; si sentiranno&nbsp; in&nbsp; diritto&nbsp; di&nbsp; togliere&nbsp; ai&nbsp; lavoratori&nbsp; non&nbsp; solo&nbsp; diritti&nbsp; e&nbsp; salario&nbsp;&nbsp; ma&nbsp; anche&nbsp;&nbsp; la&nbsp;&nbsp; dignità.</p>]]></content:encoded>
			<category>federazione e pubblico impiego</category>
			
			
			<pubDate>Sat, 16 Jun 2007 01:24:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>SANATORIA  PER  TUTTI  I  NON  RIQUALIFICATI:   UN PASSAGGIO  DI  LIVELLO  PER  TUTTI</title>
			<link>http://politicheagricole.usb.it/index.php?id=20&#38;tx_ttnews%5Btt_news%5D=5042&#38;cHash=cba1f46903&#38;MP=63-530</link>
			<description>Continua la trattativa sui tavoli dell’ARAN per il contratto nazionale dei ministeri e la riunione...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">Continua la trattativa sui tavoli dell’ARAN per il contratto nazionale dei ministeri e la riunione del 14 giugno evidenzia con chiarezza che il punto fondamentale sul quale il governo non riesce a trovare l’accordo è sempre lo stesso: l’ordinamento professionale.</p>
<p class="bodytext">Nell’introduzione del presidente Avv. Massella c’è stato un riepilogo delle riunioni precedenti e, richiamando gli esiti degli incontri con la Commissione per l’ordinamento nel settembre 2004, ha avanzato la proposta di un sistema di classificazione del personale <strong>improntato ai criteri di flessibilità correlati alle esigenze connesse ai nuovi modelli organizzativi delle amministrazioni</strong>. In questo nuovo sistema classificatorio si dovrebbero prevedere tre aree con un numero di livelli che dagli attuali dieci passerebbero a quattordici e i dipendenti svolgerebbero mansioni internamente all’area di appartenenza senza inquadrare la specificità delle mansioni.</p>
<p class="bodytext">I sindacati confederali condividono l’impianto prospettato e, addirittura vogliono un maggiore numero di livelli all’interno delle aree, pertanto peggioreranno ulteriormente le condizioni dei lavoratori che da anni non si vedono riconosciute le mansioni e la professionalità acquisita, considerata la carenza cronica determinata dal blocco delle assunzioni. </p>
<p class="bodytext">La proposta dell’ARAN e quella peggiorativa dei sindacati confederali che non hanno perso l’occasione per ribadire l’importanza e l’urgenza di applicare il memorandum nel contratto che si sta definendo, diventa una mera provocazione e bisogna contrastarla con una forte mobilitazione su tutti i posti di lavoro.</p>
<p class="bodytext">La delegazione RdB P.I., nel suo intervento, oltre a sottolineare che è stata l’unica organizzazione sindacale a non sottoscrivere gli accordi della Commissione sull’ordinamento del settembre 2004, ha evidenziato con estrema chiarezza l’aumento del mansionismo provocato dal blocco delle assunzioni e il boicottaggio del tesoro rispetto ai passaggi di livello ha causato la mancata riqualificazione del 70% del personale dei Ministeri se non il blocco completo dei passaggi di livello come nel caso del Ministero della Giustizia.</p>
<p class="bodytext"><strong>UN PASSAGGIO DI LIVELLO PER TUTTI </strong>per sanare quanto accaduto fino ad oggi e riaffermare la dignità dei lavoratori, questo deve essere fatto prioritariamente e diventa ancora più urgente considerate le trasformazioni in atto, lo spacchettamento e la mobilità del personale che sarà provocata da questi provvedimenti.</p>
<p class="bodytext">I lavoratori non devono dimenticare che un ordinamento professionale come vorrebbe il governo e i sindacati confederali, unito al memorandum e alle modifiche previste nel D.lgs 165/01 provocheranno un forte danno per il mondo del lavoro nei Ministeri. annullando ogni tipo di riconoscimento economico e giuridico.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" class="bodytext">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" class="bodytext"><strong>La RdB sta organizzano assemblee di comparto nelle più grandi città d’Italia e riunioni in ogni posto di lavoro con presidi presso le prefetture per dare massima informazione e contrastare questo contratto in discussione, lo smantellamento della Pubblica Amministrazione e lo scippo del TFR che presto interesserà tutti i lavoratori del pubblico impiego. </strong> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" class="bodytext"><br /> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" class="bodytext"><strong>ADERISCI ALLE NOSTRE INIZIATIVE E RAFFORZA L’RdB PER AFFERMARE  PIU’ DIRITTI PIU’ DIGNITA’ E PIU’ SALARIO</strong></p>]]></content:encoded>
			
			
			<pubDate>Fri, 15 Jun 2007 18:38:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Ieri pomeriggio è tragicamente scomparso Pietro Falanga</title>
			<link>http://politicheagricole.usb.it/index.php?id=20&#38;tx_ttnews%5Btt_news%5D=4827&#38;cHash=60482cdfba&#38;MP=63-530</link>
			<description>Con enorme dolore ed ancora increduli vi comunichiamo che a causa di un incidente stradale avvento...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">Con enorme dolore ed ancora increduli vi comunichiamo che a causa di un incidente stradale avvento nei pressi di Albenga (SV) è deceduto ieri pomeriggio Pietro Falanga, infaticabile ed instancabile dirigente, punto di riferimento insostituibile per i lavoratori, per i nostri delegati , per tutta la RdB/CUB.</p>
<p class="bodytext">La lotta per i nostri diritti sarà più dura e più difficile senza di lui.<br />       Andremo avanti con il suo ricordo nella mente e nel cuore.</p>
<p class="bodytext">Tutta la RdB/CUB, profondamente colpita, è in lutto e si stringe alla moglie Monica, alla sorella Annunziata, ai genitori e a tutta la       famiglia.</p>
<p class="bodytext">Chi volesse ricordarlo può inviare un <a href="mailto:webmaster@rdbcub.it" class="mail" >messaggio.</a></p>
<p class="bodytext">I messaggi già arrivati sono consultabili su <a href="http://www.rdbcub.it/20070529_ciao_pietro.htm" target="_blank" class="external-link-new-window" >questa pagina</a> del portale nazionale.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			<category>federazione e pubblico impiego</category>
			
			
			<pubDate>Wed, 30 May 2007 13:32:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>ICQ... riunione del 13 aprile</title>
			<link>http://politicheagricole.usb.it/index.php?id=20&#38;tx_ttnews%5Btt_news%5D=4328&#38;cHash=86a6313e11&#38;MP=63-530</link>
			<description>Nella riunione del 13 aprile u.s. sono proseguite le trattative riguardanti le materie di...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">Nella riunione del 13 aprile u.s. sono proseguite le trattative riguardanti le materie di Contrattazione Integrativa di esclusiva pertinenza dell’Ispettorato, già poste all’ordine del giorno nella riunione del 12 marzo 2007 e cioè:<br /></p><ol><li>contrattazione per determinare i criteri generali inerenti la mobilità volontaria all’interno dell’Ispettorato;</li><li>informazione preventiva per eventuale attivazione processi di riconversione professionale del personale dell’I.C.Q., in particolare quello proveniente dai Laboratori soppressi.</li></ol><p class="bodytext">le materie all’o.d.g. sono state già oggetto di&nbsp; bozze di accordo circolate via e-mail in tutti gli Uffici Periferici dell’I.C.Q.<br /><br />In merito al punto 1), la RdB/P.I. Mi.P.A.A.F., unitamente alle altre OO.SS., raccogliendo le osservazioni ed i suggerimenti pervenuti dai Colleghi degli Uffici dell’I.C.Q, ha avanzato ulteriori proposte concrete rivolte a tutelare il Personale. <br />La Delegazione Amministrativa si è dichiarata disponibile a perfezionare la bozza dell’accordo sulla mobilità volontaria e si è impegnata a riformulare detto accordo, inserendo diverse modifiche. </p>
<p class="bodytext">Non appena l’Amministrazione trasmetterà alla RdB/P.I. Mi.P.A.A.F. il testo definitivo dell’accordo, sarà cura di questa O.S.&nbsp; sottoporlo all’esame del Personale dell’I.C.Q. per eventuali conclusive osservazioni, prima di essere sottoscritto.</p>
<p class="bodytext">Inoltre le OO.SS. e l’Amministrazione hanno concordato di aggiornare la riunione, per la definizione conclusiva dell’accordo, per il giorno 07 maggio 2007. </p>
<p class="bodytext">Per quanto riguarda il punto 2), la Delegazione Amministrativa dopo aver illustrato le motivazioni che hanno portato alla stesura della bozza di accordo di contrattazione, inviato via e-mail dalla scrivente O.S. agli Uffici dell’I.C.Q., in particolare al Personale interessato, ha invitato le OO.SS. ad esprimersi in merito alla bozza dell’accordo presentata, dichiarandosi disponibile a recepire osservazioni e proposte migliorative, che soddisfino le esigenze sia dell’Amministrazione che del Personale interessato.</p>
<p class="bodytext">Nel corso della discussione le OO.SS. hanno&nbsp; rappresentato e richiesto alla Delegazione Amministrativa la necessità di rivedere tutto l’accordo, per meglio definire e regolarizzare le posizioni professionali di tutti i dipendenti dei Laboratori soppressi.</p>
<p class="bodytext">La RdB/P.I. Mi.P.A.A.F. ha ritenuto di informare la Delegazione Amministrativa che il Personale dei Laboratori soppressi non condivide l’impostazione data all’accordo di riconversione, sottolineando che detto Personale ha fatto pervenire a questa O.S. delle osservazioni critiche e delle proposte, che saranno oggetto di discussione in una eventuale successiva riunione.</p>
<p class="bodytext">La Delegazione Amministrativa, recependo le osservazioni e le richieste delle OO.SS., ha ritenuto di soprassedere momentaneamente alla discussione della bozza dell’accordo di riconversione, dichiarandosi disponibile ad effettuare al più presto un “monitoraggio”, tra il personale dei Laboratori soppressi, finalizzato a verificare le esigenze del Personale interessato in merito allo svolgimento dell’attività ispettiva e amministrativa.</p>
<p class="bodytext">Pertanto, l’Amministrazione, appena concluso il citato “monitoraggio”, provvederà a convocare le OO.SS. per il prosieguo della discussione su una nuova (speriamo) bozza dell’accordo di riconversione professionale del Personale dei Laboratori soppressi.</p>]]></content:encoded>
			<category>notizie nazionali</category>
			
			
			<pubDate>Tue, 17 Apr 2007 14:04:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
	</channel>
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